Mi ricordo Giacomo che arrancava per risalire lo scivolo al contrario. Sopra di lui stava cominciando a formarsi la fila, una bambina stava aspettando di scendere, un’altra era gia’ in arrivo sulla scaletta. “Allora”, gli ho detto, “fai presto”.
“Si’ zia, si’ zia, ce l’ho quasi fatta. Guardami, guardami!”. Non ce la faceva. La maglietta s’era tutta arricciata sulla pancia, mezza schiena e quasi tutto il sedere scoperti. Lo guardavo e vedevo anche oltre di lui, dieci passi piu’ in la’, suo padre e sua madre che litigavano seduti su una panchina.
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