Cosa sara’, ogni autunno, da un paio d’anni, a farci cadere sulla testa qualcosa che poi bisogna portarsi dietro per tutto l’inverno? Non posso stare a pensarci tutto il giorno. Allora ieri mattina ho preso la bici e ho detto non torno a casa fino a stasera.
Ogni tanto mi fermavo a fumare, come sempre non c’era in giro quasi nessuno, e ho preso tutte quelle stradine laterali che non avevo ancora mai visto.

I colori incredibili di un autunno nitido e caldo, estate indiana che non poteva lasciarmi impassibile. In piu’ continuavo a fumare.
And I stood very still by the window sill and I wondered for those I love still. I cried in my mind where I stand behind, the beauty of love’s in her eyes… Quando all’improvviso l’illuminazione e’ arrivata dall’ipod, in questa forma:
Non c’e’ bisogno di capire niente, perche’ in un’unita’ inspiegabile di suoni e visioni tutto arriva in un attimo nel posto esatto dove deve arrivare. Da tanto tempo che ho l’invidia della barba e poi invece la verita’, o almeno qualcosa che le assomiglia, e che della verita’ ha una rassicurante e vaga consistenza, proviene dai soliti posti, menti alienate e illuminate dalla droga. Senza barba di solito.

Fa freddo, i termosifoni sono rotti. Scopro che e’ possibile sentirsi soli anche in mezzo a tanti libri. Le voci che mi hanno parlato da ragazza adesso non riesco piu’ ad ascoltarle. Le pagine lette da un computer, sono fredde anche quelle.
Ci sono degli operai nell’appartamento sotto il mio, ma e’ dove abita Wiedemar, che quando mi incontra grugnisce. Ho provato a parlare con uno di loro che era sceso a fumare. E’ lo stesso che mi ha suonato stamattina, e sembrava un film porno anni settanta, perche’ mi sono affacciata dal balcone, e al citofono c’era lui con la tuta, la cassetta degli attrezzi, i capelli lunghetti dietro e un paio di baffoni rossi. Poi invece di salire da me e’ andato da Wiedemar, quando ha finito con Wiedemar andra’ dalla signora col cane, poi da quella accanto, poi forse da noi.
Allora ho provato a parlarci, con l’operaio, ho visto che era fuori che fumava e ho provato a parlarci da lontano. Spreken Sie englisch? Nein. Ho provato in tedesco, ma lui parlava solo schwitzerdütsch e non ho capito niente. Dopo un po’ mi hanno mandato su un operaio ragazzino con una stufa elettrica. L’ho attaccata ma fa ancora freddo.
Ho perso tempo su internet, mi vengono pensieri negativi sullo stare qui e aspetto un segnale che mi faccia cambiare idea. Di solito basta una passeggiata nel bosco, vedere una composizione di funghi, i rampicanti sui tronchi. L’altro giorno un’aquila mi e’ passata davanti. Era ferma accanto al sentiero, nel vedermi arrivare e’ volata via, attraversandomi la strada.

La collina di fronte e’ scomparsa dietro una nebbia bianca, c’e’ un muggito da stamattina che continua ad alzarsi da lontano. Non so perche’. Forse la mucca partorisce o forse e’ la nebbia a farle questo effetto, o le sta capitando qualcosa di brutto.
Non sento nessuno, sono sola in casa e non so cosa fare, sento B. e L. dall’ufficio, e non mi sembrano affatto felici. Sara’ la nebbia, ma c’e’ qualcosa che non va.
E pero’ e’ un bel giorno, proprio mentre Berlusconi annaspa verso il finale, lui, bellissimo, giovane, nuovo, come sempre risplende. Sembra quasi il lieto fine di un film americano, se non fosse che il nostro villano e’ troppo ridicolo per una parte da antieroe.


E comunque, la vedo solo io la somiglianza? Questo sopra e’ Amenofi IV, detto “Il re eretico” perche’ diede ordine di eliminare tutte le divinita’ e di avere un solo dio: Aton, rappresentato come un sole, e simbolo della vita.
barbe molto belle


Gaston Bachelard, Walt Whitman, Lev Tolstoj, Richard Bucke, Ramon del Valle-Inclan.







